1 novembre 2015 – Renzi: fede persa, accantonata o calpestata?

Preferivo il Renzi che fronteggiava con dignità Angela Merkel, Hollande, o anche Obama o Cameron a quello venuto fuori in questi giorni, a proposito delle unioni civili anche tra gay. E non solo perché la sua Fede cristiana, se è profonda e autentica come sembrava per un ex scout e un bravo capofamiglia, dovrebbe meglio mostrarsi e dimostrarsi in un momento in cui lʼattacco alla famiglia è stato sferrato, insidioso e subdolo come mai nella storia, ma perché come uomo di sinistra non dovrebbe favorire un disegno di legge che include la possibilità delle adozioni con lʼutero in affitto
che sono costosissime e che non riguardano, proprio per i costi, la maggior parte della popolazione.

Un politico cattolico di sinistra che favorisce i super-ricchi per che cosa? Per essere alla moda? Per restare in sella? Per accontentare tutti, per gioco di equilibrio? Sarebbe bene che i politici di ispirazione cristiana, se tali devono sempre dimostrarsi, tenessero più conto delle parole sacrosante di
S. Paolo: Realizzate la Verità nella via dellʼAmore.

Il secondo governo Prodi, che pur prometteva bene, nonostante assai esoso nelle tasse, è caduto perché irretito dalle estreme sinistre sui temi delle unioni civili, portati avanti allora soprattutto da Bertinotti con la sua “Rifondazione”. Sembra che dalla sepoltura ideologica dove DʼAlema e Bersani erano stati collocati in pregevoli loculi, siano stati rievocati e fatti riemergere. Renzi se li trova nemici per le riforme buone e se li trova amici per le novità prese a prestito dallʼAmerica e dallʼOlanda.
Ma quando noi Italiani prenderemo ispirazione per la politica dagli insegnamenti del Vangelo e dalla dottrina sociale della Chiesa? Siamo ancora discepoli di Machiavelli con la filosofia del fine che giustifica i mezzi e di Guicciardini che constatava come gli uomini politici cercano ciascuno “lo suo particolare”? Quando ci metteremo in testa di prendere come programma le parole del Vangelo: ”Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te stesso” e “ Fai allʼaltro quello che vorresti fosse fatto a te stesso”?

E a guardarci dai grillini, tutti forniti di altrettanti cavalli di Troia per entrare e espugnare quel poco di buono che ancora resta: lupi vestiti da agnello, leopardi senza macchie sula pelle e, più che fieri, feroci e pronti ad azzannare la preda con cui da anni giocherellano…

E dire che ci sono persone serie, (ma tante!) che  vorrebbero… provare con loro. Come se ci potessimo permettere di perdere altro tempo prezioso.
Come se non fossero stati superpersi gli anni con Berlusconi. Una volta le angurie si vendevano a “prova”. Ora non si vendono neanche questi a prova.
Figuriamoci se possiamo svendere lʼItalia, come se la politica non fosse lʼarte del buon governo e diventasse una azienda di collaudo…

Giacomo Ribaudo

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