20 settembre 2015 – Divorzio mistico…

Fra qualche settimana in tutte le parrocchie riprenderanno i corsi di catechesi in preparazione alla Confessione, alla Comunione, alla Cresima, al Matrimonio.
Non parlo di quelli del Battesimo perché in genere si limitano, almeno per il Battesimo dei Bambini, a pochi incontri. Dopo il Battesimo sono pochissimi quelli che continuano, magari convertiti da un momento meraviglioso di stupore liturgico o dalla tenerezza di stringere tra le braccia un
bimbo finalmente figlio di Dio, anche se figlio proprio.

Dopo il corso di confessione restano quasi tutti, perché segue, quasi in automatico, il corso per la Prima Comunione. Dovrebbe seguire il corso per la Cresima. Lʼordine dei Sacramenti è infatti: Battesimo, Cresima, Eucaristia. E nei libri liturgici i riti riguardanti la Cresima sono collocati prima dei riti riguardanti la Eucaristia.

LʼEucaristia ricevuta prima della Cresima e senza la Cresima è un assurdo teologico pastorale e spirituale. Come Chiesa dobbiamo chiedere perdono per il fatto che per secoli abbiamo dato lʼEucaristia a dei minorenni nello spirito. Dare la Comunione a persone non cresimate è come fare sposare un ragazzo e una ragazza prima del raggiungimento della pubertà. LʼʼEucaristia non è la presenza di Cristo sotto il segno del pane e del vino per lʼinvocazione dello Spirito Santo?

Nessuna Messa è Messa senza lʼintervento dello Spirito Santo e nessuna Comunione dovrebbe mai accadere senza la recezione piena dei Doni dello Spirito che avviene per mezzo della Cresima.
Quante anime in più, se crediamo alla presenza e alla forza dello Spirito, si potrebbero salvare con una semplice svolta di carattere normativo!

Ma chi resta dopo la I^ Comunione o , tuttʼal più, dopo la Cresima, come anche dopo il matrimonio? Se quello della recezione dellʼEucaristia è – come lo è – un vero e proprio rito nuziale, ricevuta la I Comunione, allontanarsi dalla Chiesa è come divorziare durante il viaggio di nozze. È un dire a Gesù Cristo: “Non sento più niente per Te!” Oppure: “Ho goduto con te per un giorno. Ora torno a godere con i miei vecchi amanti”.

Troppo poco sul serio prendiamo lʼamore di Gesù. Egli ci ama di un amore profondo ed eterno.
Noi rispondiamo con un amore piccino e ridicolo…

Giacomo Ribaudo

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