29 novembre 2015 – Le vedove come Veronica

Il Vangelo sconosce lʼepisodio di Veronica, protagonista invece della V Stazione della Via Crucis, un atto di devozione e di meditazione sulla passione di Cristo che i buoni cristiani realizzano in Quaresima.

Lʼepisodio è notissimo. Una delle donne che seguono Gesù sulla via del Calvario, si distingue dalle altre perché con un telo bianco asciuga il Volto sudato angosciato e sanguinante di Gesù. Sorpresa: sul telo rimane impressa l’immagine del Volto di Gesù, coronato di spine.

La parola Veronica significa “Vera Icona” e il Volto di Gesù si imprime non su un fazzoletto bianco, ma sul volto e sul cuore della donna.
Le donne di Gerusalemme, che non sono assolutamente da confondere con il gruppo delle discepole della Galilea, che bloccano Gesù sul cammino
verso il supplizio, piangono su di Lui. La stazione della Via Crucis ha come titolo: Gesù consola le donne di Gerusalemme.

Fa parte della psicologia umana che chi è più forte, o ha più fede, anche se è lui a patire, conforti chi soffre per lui, come fa parte della psicologia del
vero amore che chi non soffre assume la sofferenza dellʼaltro e soffre quanto lui e forse di più.
Queste donne, da quanto riferisce un antico libro giudaico chiamato Talmud, quasi certamente fanno parte di una associazione di donne nobili che
volentieri si prestavano a porsi accanto ai condannati o lungo il tragitto che li conduceva alla morte, per confortarli con qualche bevanda dissetante e/o anestetica per confortare il condannato.

La tradizione cristiana ha dato a queste donne lʼappellativo di “pie”, che spesso viene usato, da chi sconosce la virtù della pietà, più per dileggio
che per rispetto. Ma la Bibbia biasima pesantemente gli empi e loda invece chi, avendo pietà degli uomini, dimostra di coltivare pietà, cioè rispetto misto a tenerezza, verso Dio che ha pietà degli uomini. Non si sa di queste donne rimaste nellʼanonimato nulla. Probabilmente erano vedove, simili alle dame di carità che fondò nel 1600 S. Vincenzo deʼ Paoli in Francia e che hanno avuto tanta diffusione fino ad oggi. Veronica era una di queste.

Oggi sono, in modo particolare le vedove che assolvono al compito di mostrare al mondo la bontà e la misericordia del nostro Dio.
Da poco si è celebrato a Roma il III Convegno nazionale dellʼOrdine delle Vedove. Saranno esse il volto della misericordia di Dio e del suo Cristo per gli uomini di oggi?

Giacomo Ribaudo

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