6 settembre 2015 – Credo nel Sacramento del Matrimonio

Uomo e donna sotto la benedizione di Dio

Giovedì 20 agosto sono stato a Marineo, mio paese natìo, dove ho concelebrato per il matrimonio di Mariella Oliveri con Giampiero Bonaccorso. La sposa è mia figlioccia, in quanto alcuni anni fa ho tenuto la mano sulla spalla come padrino per il sacramento della Cresima.

La scelta non è stata casuale, in quanto era da alcuni anni che accompagnavo il suo cammino di fede non solo come prete, ma come amico. Poche volte in vita mia ho accettato tale missione con uguale gioia.
Il papà di Mariella era mio compagno di giochi quando eravamo ragazzi e prima che io entrassi in seminario. I nonni materni erano parenti con i miei genitori e sua mamma era stata molto amica con mia sorella e, essendo io vicino di casa con la sua nonna e con le zie nubili, siamo cresciuti insieme nei bei tempi in cui il vicinato era più che parentela.

La verità più bella è che per noi preti a volte si verifica che la paternità spirituale è una vera e propria generazione dalle viscere di Cristo, come stupendamente si esprime l’apostolo Paolo. Giampiero, adesso suo marito, ha preso come dono questo legame e lo ha fatto suo con la gioia del cuore.  Ho apprezzato la semplicità da bambini e la serietà adulta con la quale si sono preparati alla recezione del Sacramento.

La prova più tangibile è il tagliando con cui hanno accompagnato la bomboniera, che contiene una pagina famosa di S. Agostino sull’amore:“Ama e fa’ quello che vuoi; Se taci, taci per amore; se correggi, correggi per amore; se perdoni, perdona per amore; abbi sempre in fondo al cuore la radice dell’amore. Da questa radice non possono che sorgere cose buone”
E dall’altro lato del tagliando c’è una breve preghiera: “Quando un uomo e una donna diventano uno nel matrimonio, non appaiono più come creature terrestri, ma sono l’immagine stessa di Dio. Così uniti non hanno paura di niente.
Con la concordia, l’amore e la pace, l’uomo e la donna sono padroni di tutte le bellezze del mondo. Possono vivere tranquilli, protetti dal bene che si vogliono secondo quanto Dio ha stabilito. Grazie, Signore per l’amore che ci hai regalato”.

Nel credo della Messa, dopo quasi 50 anni fu aggiunto il brano che parla dello Spirito Santo che è Signore e dà la vita, in un momento in cui c’era chi negava la divinità dello Spirito Santo.

Oggi ci sarebbe da aggiungere:“Credo nel matrimonio, unico e indissolubile, tra l’uomo e la donna, una sola carne con la benedizione di Dio, colonna di salvezza e arca per una umanità nuova…”

Giacomo Ribaudo

Per scaricare in PDF “Spada a due tagli per i Decollati” CLICCA QUI

Commenti

  1. Filippo Felice says

    Bravo Padre Giacomo per la bellissima riflessione che ci porta a riflettere su un momento storico che vorrebbe La Chiesa adeguarsi o meglio piegarsi alla mentalità corrente.

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