Papa Francesco a Palermo – “Aquila sul globo” di padre Giacomo Ribaudo

papa francesco

Aquila sul Globo

Dalla terra del fuoco
non fine del mondo,
sulle braccia e le spalle,
reca Francesco,
né fiocchi di neve
o cristalli di ghiaccio;
ma un cielo nuovo
e una stella d’Oriente,
che novello magma
fa implodere
sulla Roccia di Pietro,
sui cuori di sasso.
Piume di pettirosso
e di Colomba
rivestono fossili
da secoli sepolti
di terra e lombrichi
impastati
Gli oceani solchi e valichi,
azzurri orizzonti scrutando
e reti tessendo,
grandi come navi,
veloci come trimotori
in volo.
Giù, a terra, fossi e dirupi,
cloache e letame,
salme e carcasse,
gabbiani e sciacalli.
Tu punti sul Sole,
libera aquila roteando,
occhi fissi ai raggi
che piovono sempre,
che inchiodano ancora
fiumi e foreste
e chiamano anime
a dissetarsi di Luce,
a schizzare
sopra bui e spelonche,
sovra petti depressi.
E canti ancora,
ora un lamento sui morti,
ora un grido sui naufraghi
e sempre baci alla Terra,
tua Patria,
annunciando,
a Maddalena e ai pastori
un rifiuto alla Morte,
il crollo alle angosce,
a tutti gli uomini pace
e ai Cieli dei Cieli
Alleluia!

Giacomo Ribaudo

Commenti(2)

  1. pina ingrassia says

    bellissima,riesce ad esprimere in maniera delicata e forte nello stesso tempo sentimenti che appartengono alle folle

  2. pina ingrassia says

    bellissima,riesce ad esprimere in maniera delicata e forte cio che la gente sente e non sa dire..

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