Testimonianza – Wilma Clausi: ” Portiamo la parola di Dio, consoliamo chi è nel dolore”

Sono Wilma Clausi, faccio parte di questa comunità, nonostante le vicissitudini di questo ultimo periodo, mi sono avvicinata al Signore e questo ha rafforzato in me la convinzione che solo Lui può consolarci e mettere pace nel nostro cuore.
Per due giorni consecutivi si sono svolte le Missioni popolari, mi sono sentita chiamata a parteciparvi ed ho aderito con molta passione. E’ stata una nuova e bellissima esperienza, ho condiviso i pensieri con tanti nostri fratelli, sono stata bene, eravamo un’ unica famiglia.

La Missione è stata tenuta da Natale e Gaetana Tocco, i quali ci hanno trasmesso tanto amore e tanta convinzione. I loro occhi erano pieni di gioia, i loro animi esultavano e tutto questo arrivava a noi presenti.

L’argomento trattato è stato: “Amare il prossimo per amare Dio e riflettere sulla prima lettera ai Corinzi cap. 13° ; l’inno della carità. Infatti carità è amore; è tutto, senza non si va da nessuna parte, non sei nessuno, la carità è donare sempre con gioia tutto ciò che si è, senza avere la pretesa di un tornaconto.
La carità non si adira, non si vanta, non cerca il suo interesse, non tiene conto del male ricevuto, la carità non avrà mai fine. Amare è carità, è abbandonarsi totalmente a Dio, sentire dentro di noi la sua presenza che arde, che brucia i nostri cuori, tanto da sentire il bisogno di trasmettere a chi ci sta accanto questa inebriante sensazione.

Chi ama è paziente e premuroso, chi ama non è geloso, non si vanta, non si gonfia di orgoglio; chi ama è rispettoso, non va in cerca del proprio interesse, non conosce collera, dimentica i torti; chi ama, tutto perdona, tutto sopporta, non perde mai la speranza.

Allora portiamo la parola di Dio, consoliamo chi è nel dolore, gli ammalati, gli anziani soli e abbandonati, coloro che vivono nella miseria e per i bambini che non hanno più i loro genitori, aiutiamoli a risollevarsi, affinché non restino schiacciati dalla tristezza.

Noi siamo portati sempre più a guardare i difetti degli altri, piuttosto che i nostri. Dobbiamo riconoscere i nostri peccati, perdonare e perdonare, dare e dare perché è la gioia del dare che deve riempire i nostri cuori.
Concludo dicendo che queste Missioni sono state per me un modo per confrontarmi e nello stesso tempo farmi crescere spiritualmente.

Pasqua 2015

Wilma Clausi

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